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Il Castello
La nuova residenza estiva di Federico Rosazza Pistolet č stata costruita su progetto di Giuseppe Maffei in due momenti: il primo blocco, dove c'č la torre, tra il 1883 ed il 1886; la manica perpendicolare negli anni 1887-1889.
Il castello ha un ampio giardino con ingresso rivolto a nord costituito da un arco in pietra sbrecciata che riproduce l'arco di Volterra, opera etrusca del IV secolo a.C. (alle tre teste dell'originale, che probabilmente rappresentano divinitą protettrici della cittą, il Maffei sostituisce, in quello di Rosazza, tre volti di donne valligiane che hanno tra i capelli una stella a cinque punte, simbolo spesso presente nelle decorazioni di Rosazza).
La torre che mostra evidenti analogie con l'architettura medioevale: la muratura č realizzata in piccoli blocchi di pietra, disposti a lisca di pesce: č a pianta circolare, coronata da una merlatura guelfa; all'interno una scaletta di cento gradini conduce alla sommitą.
Legato alla torre, sulla destra, č ben visibile un falso muro diroccato che probabilmente č stato suggerito al progettista da Federico Rosazza, che aveva ammirato in Inghilterra le ville e i giardini in stile Pittoresco.
Un altro elemento riconducibile a questo filone č un colonnato che Maffei ha realizzato nel giardino, a imitazione delle rovine di Paestum: la struttura composta da due colonne con architrave, insieme ad una scultura raffigurante un orso fu asportata dalla piena del torrente Pragnetta dnel maggio 1916.
Attualmente una di delle colonne e l'orso si trovano al parco pubblico di Rosazza; l'altra colonna č a San Giovanni.
La seconda manica dell'edificio (1887-1789) č caratterizzata da un prestigioso salone, con alte finestre: fu realizzato, traendo spunto dalla Pinacoteca di Monaco di Baviera che Federico Rosazza e Giuseppe Maffei avevano visitato, per ospitare la ricca collezione di quadri di proprietą di Federico.
Due di questi quadri, un tempo collocati nella chiesa di Rosazza, sono ora esposti alla Galleria Sabauda: il trittico di S. Ivo di Defendente Ferrari e la Madonna con Bambino gią attribuito al Giovenone.
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