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La Chiesa parrocchiale

Fu costituita il 18 dicembre 1824 grazie all'interessamento dell'ex padre cappuccino Don Giuseppe Rosazza, al quale nel centenario della parrocchia si inaugurò una lapide con medaglione in bronzo. Il 23 febbraio 1825 il Vescovo Bernardino Bollati emanava il decreto di erezione della congregazione parrocchiale.

La vecchia chiesa costruita nel 1754, ampliata e rifatta nel 1824, dedicata ai Ss. Pietro e Eusebio, era insufficiente ai bisogni della popolazione. Venne demolita nel 1881, conservandone il campanile, dopo che il senatore Federico Rosazza fece costruire l'attuale chiesa, iniziata nel 1875 e ultimata nel 1881, arricchiendola di pregevoli opere d'arte con la sua grande inimitabile generosità, e dotandola di una nuova casa parrocchiale sullo stile veneziano del 1400.
La vecchia Chiesa parrocchiale, presso la Torre civica, in un dipinto di Battista Rosazza Grolla.
La vecchia Chiesa parrocchiale, presso la Torre civica, in un dipinto di Battista Rosazza Grolla.
(Alberto Busca)
In un dipinto di Battista Rosazza Grolla (tratto da un'immagine del 1855), veduta di Rosazza con il cimitero nella posizione originaria.
In un dipinto di Battista Rosazza Grolla (tratto da un'immagine del 1855), veduta di Rosazza con il cimitero nella posizione originaria.
(Alberto Busca)
Sul luogo dove sorge la chiesa c'era il vecchio cimitero, che fu trasportato, malgrado le opposizioni delle autorità, in un altro sito.
I lavori per la costruzione della chiesa procedettero ininterrottamente sotto la direzione del pittore e architetto Giuseppe Maffei di Graglia e l'assistenza di Rosazza Bertina Battista e di Antonio Gilardi Magnan, con la mano d'opera composta di operai valligiani, dal 1875 fino all'inaugurazione avvenuta il 19 settembre 1880.
Gli ultimi lavori di finimento vennero ultimati nel 1881.
La nuova chiesa e il campanile foggiati su impronta lombarda in uso nel XIV secolo sono un misto di stili: arabo, bizantino, romanico, rinascimento.
La scelta risponde all'idea del Maffei di dotare Rosazza di una chiesa nuova che portasse l'impronta di parecchi secoli e di diverse nazioni.
La chiesa è lunga circa 36 metri e larga 16 metri, oltre all'atrio.
La nuova chiesa parrocchiale fu dedicata SS. Pietro e Giorgio.
La facciata è arricchita da un arco gotico e da numerose rose, simbolo di Rosazza.
Sotto la chiesa si trova una cripta con colonne in sienite dove vengono celebrate le funzioni durante il periodo invernale.
La chiesa e la casa parrocchiale.
La chiesa e la casa parrocchiale.
(Anna Valz Blin)
Porticato della Chiesa Parrocchiale
Porticato della Chiesa Parrocchiale
(Alberto Busca)
Nell'interno a tre navate:

- cupola interamente affrescata da Vespasiano Bignami, alla fine del XIX secolo

- volte affrescate dal Maffei (XIX secolo)

- le vetrate, opera ottocentesca di Giuseppe Bertini

- altorilievo in marmo, raffigurante l'Angelo custode su sfondo d'alabastro, proveniente dal convento di S. Silvestro di Genova (nella navata di destra)

- l'Assunzione di Maria di Bernardino Lanino (nella navata di destra)

- tele del Giovenone, Cerano, Cesare da Sesto, Procaccini (nel presbiterio)

- una cinquecentesca Pietà opera di Agostino Caracci (nella navata di sinistra)

- una interessante 'S. Rosa di Lima' di ignoto, proveniente dal convento di S. Silvestro (nella navata di sinistra)
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