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Le fontane

Sin dalle origini l'acqua è un elemento fondamentale per la sopravvivenza di una comunità.
In Alta Valle Cervo l'approvvigionamento d'acqua non ha mai costituito un problema per la ricchezza di torrenti e sorgenti.

Nei primi insediamenti non esisteva una rete di distribuzione capillare che raggiungeva le case perciò il rifornimento idrico avveniva nelle fontane che, per agevolare gli abitanti, erano disseminate, in tutti i villaggi e anche negli agglomerati più piccoli.
Oltre alla presenza di fonti di dimensioni limitate, costituite da una tazza in pietra e da un rubinetto a getto continuo, che erano utilizzate per bere e per la provvista domestica, esistono molte strutture più complesse formate da grandi vasche che venivano utilizzate per abbeverare il bestiame (abbeveratoi), e per lavare i panni (lavatoi).

La costruzione di questi manufatti collettivi, funzionali alle esigenze della popolazione, è dovuta alla laboriosità della comunità e, in parte, a donazioni private.

I lavatoi hanno sempre una copertura per riparare le donne in caso di cattivo tempo, che varia a seconda del tipo di vasca. Ove vi siano fonte, abbeveratoio e lavatoio generalmente quest'ultimo è coperto da un voltone o da un tettuccio, ove, invece, vi sia il solo lavatoio, esso è sempre all'interno di un apposito edificio chiuso o parzialmente aperto sui lati.


Lavatoio, fontana e abbeveratoio a Piedicavallo
E' una raffinata costruzione che ospita la fontana per le persone, con acqua che sgorga in modo continuo, alimentando l'ampio abbeveratoio e il lavatoio attiguo.
Particolarmente pregevole è il voltone ad arco ribassato realizzato in blocchi di pietra; la copertura, limitata al solo lavatoio, costituisce un riparo in caso di tempo avverso. Risale al 1876.
L'abbeveratoio è formato da lastre di sienite le cui estremità si incastrano in pilastrini di sostegno con profilo a doppia T.

L'acqua passa da questa vasca al lavatoio, diviso in tre settori, uno grande al centro per il lavaggio, due piccoli laterali: quello rifornito direttamente dall'abbeveratoio probabilmente funziona come riserva d'acqua, quello opposto non collegato ad esso serve per il risciacquo dei panni.
Il lavatoio è realizzato in lastre lapidee omogenee, e ben rifinite; l'ottima lavorazione e i giunti quasi impercettibili fanno sembrare il piano di lavoro un blocco unico.
L'acqua viene scaricata nella piccola vasca in posizione opposta rispetto alla sorgente, ma anche in corrispondenza del primo pilastrino dell'abbeveratoio, dove c'è un foro che funziona da troppo pieno e si sfoga un canaletto a cielo aperto.
Piedicavallo - Fontana e abbeveratoio


Forgnengo - lavatoio
Lavatoio a Forgnengo
Il manufatto, su una delle stradine che dalla carrozzabile si addentrano all'interno del paese, è costituito da una struttura di notevole interesse: la vasca si trova in una piccola costruzione con il tetto a due falde e con un grande ingresso verso valle. La struttura è particolarmente pregevole: costituita da una muratura in pietra sulla quale è impostato il tetto in travi di castagno e manto in lose. Da notare la bella capriata centrale con catena, monaco e saettoni alla quale è appeso un elemento ligneo utilizzato per sgocciolare i panni.
La vasca è in pietra ed ha i bordi rialzati, formati da lastre inclinate funzionali all'operazione di lavaggio (doppie, poste una di fronte all'altra).
In corrispondenza della porta c'è un'altra vaschetta dove si riversa l'acqua per poi essere scaricata.
Sul lato opposto, contro la parete, c'è l'originario canaletto di rifornimento idrico a cui oggi è stato aggiunto un rubinetto.




Fontana, abbeveratoio e lavatoio a Santa Maria di Pedeclosso (Campiglia)
A ridosso del piccolo aggregato di case, sviluppatesi nei pressi della chiesetta medioevale di Santa Maria di Pedeclosso, il manufatto è costituito da una minuscola vasca utilizzata come abbeveratoio da piccoli animali e come lavatoio.
L'acqua, derivata da una sorgente, sgorga da un tubo semicircolare in pietra e cade in una pozza con rinfianchi in pietra, collegata a un piccolo canale di scarico a cielo aperto.
Sulla destra è visibile una lastra lapidea inclinata, utilizzata, a turno, dalle donne del paese per fare il bucato.

Ancora oggi è usato dall'unica famiglia residente nella borgata durante la sola stagione estiva.
Santa Maria - Campiglia - Fontana e abbeveratoio


Fontana Valmosca
Fontana a Valmosca (Campiglia)
Nel 1889 il senatore Federico Rosazza Pistolet donò alla frazione Valmosca l'acquedotto.
Lungo la strada che attraversa il paese, vennero realizzate quattro fontane molto simili tra loro per forme e simbologie: rosa e tre stelle a cinque punte che ricorrono frequentemente quasi fossero un segno distintivo delle opere di Giuseppe Maffei, amico e progettista del Rosazza.

La fontana, in fotografia, mostra una vasca parallelepipeda ad angoli arrotondati che poggia su una base in blocchi squadrati.
Su un elemento cubico è fissato il rubinetto che esce da una rosa: sulla sommità, una scultura a forma di conchiglia con tre stelle a cinque punte.


Fontana abbeveratoio a Rosazza
Il manufatto viene realizzato durante i lavori di costruzione dell'acquedotto, avvenuti ad opera di Federico Rosazza nel 1872 e 1874.
Si trova alla 'Pila', una piazzetta nel centro di Rosazza: ha una vasca di forma parallelepipeda per gli animali e una piccola fonte con tazza a foggia di calice; sopra quest'ultima la scritta incisa sulla pietra: 'Son onda che disseto / rammentando il mio Autore' (il senatore Rosazza).

A Rosazza in questi anni si costruiscono cinque fontane con abbeveratoio, distribuite in tutto il paese.
Fontana Abbeveratoio Rosazza


Fontana Abbeveratoio a Valmosca - Campiglia
Fontana e abbeveratoio a Valmosca (Campiglia Cervo)
Il manufatto ottocentesco presenta una grande vasca monolitica, ad uso anche del bestiame, che poggia su una struttura in blocchi lapidei.

Come un'altra fontana del paese ha un fondale a bugnato in cui è inserito un arco in laterizio disposto attorno al rubinetto a foggia di rosa contornato dalle tre stelle a cinque punte.
Le tre stelle a cinque punte sul prospetto sono una costante nelle decorazioni che accompagnano le opere del benefattore di Rosazza, la cui madre Annamaria Mosca Belrosa era nativa di Valmosca.
La parte più alta è coronata da una cornice modanata in pietra, soprastante a un motivo decorativo in mattoni che si lega all'arco.
Al centro c'è una targa di marmo in cui è incisa una iscrizione.


Fontana e abbeveratoio a Quittengo
E' stata realizzato nel 1854 in uno spiazzo lungo la carrozzabile che attraversa il paese: ha una tazza centrale a forma di calice fissata ad un elemento verticale a L dove poggia un piccolo blocco parallelepipedo, che funge da basamento a un'altra piramide troncata sul vertice per ospitare una sfera.
La fonte è costituita da una testa di leone.
Ai lati due vasche simmetriche e monolitiche servono per abbeverare il bestiame.
Fontana Abbeveratoio Quittengo


Fontana Campiglia
Fontana a Valmosca (Campiglia)
Posta lungo la strada maestra della frazione. Venne realizzata da Federico Rosazza a fine Ottocento.
Incassata in un muro di recinzione, presenta una vasca in pietra a forma di calice che poggia su una base modanata.
L'acqua esce da un rubinetto che ripropone lo stemma di Rosazza, ovvero una rosa, che emerge da un elemento monolitico a forma di torre merlata.


Fontana a Valmosca (Campiglia)
Opera d'arredo urbano ottocentesca, voluta da Federico Rosazza: è una grande vasca monolitica in sienite che poggia su un basamento costituito da blocchi squadrati su due filari.
La struttura di chiusura che fa da fondale alla fonte è formata da elementi approntati con sottili letti di malta e faccia a vista a bugnato ed è conclusa, nella parte sommitale, da una bella fornice modanata che ripropone la forma di due falde del tetto.
La parte centrale, su cui si staglia il rubinetto a foggia di rosa contornato da tre stelle a cinque punte, è un unico blocco lapideo, incassato ed arcuato.
A sottolineare l'andamento curvo, c'è una decorazione in laterizio ad arco, sovrastata da una targa incorniciata da mattoni lavorati di costa.
Fontana Campiglia


Lavatoio Driagno
Lavatoio a Driagno
Posto al termine della frazione, è elemento funzionale della vita comunitaria, spesso associato all'abbeveratoio per il bestiame.
E' a pianta quadrangolare con volta a botte; le strutture portanti e la copertura sono realizzate in pietra da taglio.
La fronte presenta due ingressi, uno per il lavatoio, l'altro per l'abbeveratoio, sovrastati da archi in mattoni a una testa.
Il campo tra la volta lapidea e le arcate è tamponato da una sottile muratura curata nell'esecuzione.


Fontana, abbeveratoio e lavatoio a Rialmosso (Quittengo)
Il manufatto, che si trova nella parte alta dell'abitato, è costituito dalla fonte e abbeveratoio esterni, realizzati a ridosso di una roccia dietro la quale vi è un piccolo canale, e dal lavatoio riparato da un voltone, realizzato in una cavità ricavata sfruttando la pendenza del terreno così da utilizzare lo spazio disponibile in modo razionale.
La struttura è formata da una volta a botte in blocchi squadrati di pietra sormontati da lastre sottili, in corrispondenza dell'arco di ingresso; esse, essendo sporgenti, sono un'ulteriore protezione al locale sottostante.
Alle reni l'arco si lega agli elementi lapidei del muro di contenimento della ripa che funge anche da contrafforte per le spinte in quel punto.
La caratteristica preminente del lavatoio è costituita dalla forma quadrata: è costituito da una sola vasca con due lastre inclinate per il lavaggio, disposte una di fronte all'altra.
Le sponde non molto alte, e la presenza di blocchi lapidei lungo i due piani di lavoro, fanno supporre che le donne lavorassero inginocchiate; questo elemento è strano perché di solito in Valle le vasche sono alte proprio per evitare posizioni scomode.
La fonte e l'abbeveratoio sono di fattura più rustica: la vasca è formata da tre lastre appena sgrossate e unite ad incastro, più una quarta costituita dalla roccia.
L'acqua sgorga, in modo continuo da un antico canale di pietra lavorato a semicerchio.

Mentre la fontana è ancora utilizzata, il lavatoio è stato abbandonato.
Fontana Abbeveratoio Rialmosso
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