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Le Fontane in paese
Fontana della Valligiana
Durante i lavori di consolidamento degli argini del torrente Pragnetta si derivò un canale per portare l'acqua al prato dell'Ortone dove, nel 1885, si costruì la fontana della Valligiana.
La struttura consiste in una vasca poco profonda sovrastata da un alto muro in grandi blocchi di pietra irregolari.
Sulla sommità è raffigurata una donna nell'atto di versare l'acqua da un attrezzo tradizionale in doghe e con spallacci in metallo ('butz dal cheine').
Sotto la monumentale fontana è da segnalare un grande masso di micascisto la cui superficie è segnata da solchi terminanti con coppelle di varie dimensioni. Queste incisioni narrerebbero, secondo le teorie fantasiose di Giuseppe Maffei, le vicende di una principessa scandinava.

Fontana della Colonna
Realizzata, come la maggior parte delle fontane del paese negli anni 1872-1873 da Federico Rosazza, dopo la costruzione dell'acquedotto comunale: Fu chiamata Fontana della Colonna.
A pianta quadrata, si eleva su due alti gradoni di sienite, su disegno del pittore Giuseppe Maffei mentre il progetto della fontana è opera di Pietro Vittorio Gilardi Magnan.
Solo dopo gli anni '80 dell'Ottocento sul capitello fu posta una piccola scultura in pietra verde di Piedicavallo rappresentante Pietro Micca, scolpita dallo scalpellino Angelino Gilardi Giambrav.
Come tutte le fontane realizzate dal senatore Rosazza, oltre alla data e alle iniziali del suo nome, porta inciso un motto o una frase. In questo caso, è inciso: 'O CIELO BENEDICI CHI MOSTRA LA FE''.

Fontana della Rosa
Nel 1887, davanti alla torre civica, su terreno di proprietà della famiglia Rosazza Pistolet, destinato ad uso pubblico, fu stata costruita la piazza principale del paese.
La pavimentazione è in acciottolato con motivi a disegno in pietra.
Al centro del muretto di delimitazione delle proprietà confinanti, è posizionale la Fontana della Rosa, in una edicola semicircolare con arco sommitale è inserita una piccola vasca, scolpita, a foggia di calice.
La costruzione è coronata da una ricca decorazione: due colonnine binate in marmo rosa che sembrano sostenere l'arco lapideo con tre stelle a cinque punte, dorate come la grande conchiglia all'interno della semicupola.
Arricchisce la fontana, in alto, la scultura di una rosa, originariamente dipinta.

Fontana della Fede
E' stata costruita nell'anno 1880, di fronte alla nuova chiesa di Rosazza.
E' composta da una vasca monolitica a forma di calice, un basamento a pianta quadrata con altorilievo da cui sgorga l'acqua raffigurante Adamo ed Eva (realizzato dallo scalpellino Battista Rosazza Bertina), e da un'alta colonna in sienite, sormontata da un capitello corinzio ricuperato da Federico Rosazza dalla demolizione della chiesa cattedrale di S. Stefano a Biella, avvenuta in quegli anni.
La madonna posta sulla sommità è opera di Giuseppe Antonini, direttore della scuola di scultura di Varallo, autore su incarico del senatore Rosazza di altre opere in marmo bianco (Umberto I e Emanuele Filiberto all'esterno del municipio, San Vitale, patriarca di Venezia, all'esterno dell'abside della chiesa e le quattro piccole sculture poste nel porticato nord della stessa rappresentanti Giuseppe Maffei, Battista Rosazza Bertina, lo stesso Federico Rosazza e la donna portatrice valligiana).
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