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Le Meridiane
Meridiana a Piedicavallo: è sita sulla facciata di un'abitazione prospiciente una via pedonale all'interno del paese di Piedicavallo; nelle borgate montane è comune trovare meridiane su edifici privati per la pubblica fruizione e anche, forse, per una questione decorativa.
Questo manufatto, recentemente restaurato, è inquadrato da una struttura lapidea molto semplice e reca un quadrante con linee orarie a cui corrispondono ore francesi; le cifre sono arabe. Il campo di demarcazione di forma semicircolare, la traccia delle mezz'ore e dei quarti d'ora e la ricca decorazione a foggia di pergamena fanno pensare che l'opera sia di inizio Ottocento. In tale periodo infatti è in uso questa scansione del tempo e soprattutto un gusto per l'ornato e il decorativismo che comunque, rispetto a contesti più ricchi, qui è limitato a sagome con qualche voluta e ricciolo. Sopra il disegno c'è anche un piccolo tabernacolo con inserita una croce latina in pietra sormontante un basamento tronco-piramidale. Meridiana a Montesinaro: il manufatto, sito sulla facciata dell'oratorio settecentesco di San Grato, non ha elementi per poterne conoscere la data di esecuzione, ma è probabile che sia contemporaneo all'edificio. E' stato restaurato dopo il 1990.
La collocazione di orologi solari su chiese o campanili è frequente nelle borgate montane; stabiliscono l'orario delle funzioni religiose e, più in generale, potevano essere consultati dalla comunità in qualsiasi momento, trovandosi nel luogo di aggregazione del paese, ovvero la piazzetta. Inquadrato da una semplice cornice dipinta, il quadrante è caratterizzato da un sistema orario italico sovrapposto a uno francese. Il primo è rappresentato dalle tracce nere cui corrispondono i numeri romani dal 13 al 23; le linee orarie francesi, di colore rosso, sono disposte con andamento radiale e, purtroppo mancano le cifre, sicuramente arabe, che le contraddistinguevano in passato, ora andate perdute. Ad integrare i due sistemi vi sono: la linea equinoziale con i segni dello zodiaco bilancia ed ariete, percorsa dall'ombra il 23 settembre ed il 21 marzo e la linea del meridiano che indica il mezzogiorno locale distinta dai simboli del capricorno e dei gemelli. Meridiana a Campiglia Cervo: Il manufatto è del 1760, come reca la data dipinta, e si trova sulla facciata di un edificio privato prospiciente la via principale del paese. Il disegno del quadrante è circolare, essenziale nella esecuzione; reca le linee orarie, ma anche le mezz'ore ed i quarti d'ora, l'ortostilo è sostenuto da una saetta ed è inclinato.
Queste caratteristiche lo collocano negli orologi solari di tipo francese. A fianco vi è una pittura murale, anch'essa recentemente restaurata e rappresentante la Madonna con Bambino. Meridiana di frazione Borghesi (Campiglia Cervo): il manufatto è del 1826 ed è sito sulla facciata di un edificio privato, ma essendo posto lungo la strada principale, è a servizio della comunità intera.
Il quadrante circolare, incorniciato da un semplice riquadro dipinto, è simile ad altri esempi ottocenteschi presenti in valle di origine francese; la forma dell'orologio solare, la presenza dell'ortostilo inclinato sostenuto da due saette sono infatti elementi che lo collocano nell'area d'oltralpe. Le ore, contraddistinte da cifre romane, segnano l'arco temporale che va dalle 9,30 alle 18,30, inoltre sono indicate, non solo le mezz'ore e i quarti d'ora con frecce di media e piccola lunghezza, ma anche i minuti, ogni cinque c'è infatti un segno. Meridiana sulla facciata della chiesa a Quittengo: sito sulla facciata della chiesa di Quittengo, il manufatto presenta un quadrante di matrice italica, uno dei pochi integri, rimasti in Valle.
Le linee orarie non sono convergenti, individuano intervalli disuguali e l'indicatore è costituito dallo stilo polare, un elemento metallico perpendicolare al piano della meridiana. Queste caratteristiche implicano un metodo di lettura diverso ed anche più complesso rispetto a quello francese che infatti l'ha soppiantato, fin dal Settecento, perché più pratico. Il disegno è compensato da altre due linee di fondamentale importanza e ricorrenti nel modello del nostro paese: la linea equinoziale con i segni zodiacali bilancia ed ariete, percorsa dall'ombra il 23 settembre ed il 21 marzo, e la linea del meridiano costituita dalla freccia e contraddistinta da una M e dal segno del capricorno, che indica il mezzogiorno locale. Il motto "SIC VITA FUGIT", confrontando altre meridiane simili a questa, sembra troppo elaborato, quindi si suppone essere un'aggiunta posteriore. Meridiana sulla facciata dell'oratorio a Valmosca: il manufatto, recentemente restaurato, è sito sulla facciata dell'oratorio di San Biagio a Valmosca.
Presenta la particolarità di essere costituito da due riquadri complanari che recano l'uno, il sistema orario francese (sulla sinistra), l'altro quello italico (sulla destra). Originariamente la cornice con all'interno l'affresco di San Biagio non c'era, lo dimostra il fatto che è sovrapposta all'ultima parola del motto : "DE ", dovrebbe essere "DEPARTIE". Le meridiane, come indicato nel millesimo, sono settecentesche infatti rispecchiano caratteri tipici di questo periodo: semplicità nel disegno e soluzioni esecutive essenziali. Il quadrante francese ha linee orarie a raggiera, nel cui punto ideale di convergenza è posto lo stilo polare inclinato, tipico della gnomonica transalpina. Inoltre vi sono: la retta equinoziale la cui disposizione è dovuta al fatto che la parete è orientata a ovest e la linea di meridiano locale che corrisponde, in questo caso, alle 12. I simboli presenti indicano segni zodiacali. Il quadrante italico presenta linee orarie contraddistinte da cifre arabe (in genere sono romane), la linea equinoziale e quella del meridiano in corrispondenza dello stilo polare é perpendicolare alla parete. I motti che completano i due disegni sono originali, ma è importante sottolineare un elemento emerso da una fotografia degli anni sessanta e quindi anteriore all'ultimo restauro. Le frasi, ora riportate alla luce, in realtà per anni sono state celate sotto altre scritte, con il tempo diventate esse stesse documento storico, e ora cancellate. Il dubbio se ripristinare le condizioni originarie o meno si è risolto con la prima opzione. A titolo di documentazione si è scelto in questa sede di trascrivere i due testi: - meridiana francese: "FUGGON LE ORE I MESI ED ANNI / DILEGUAN I PIACER RESTAN GLI AFFANNI" - meridiana italiana: "SON PRONTO A FAR L'UFFICIO MIO / MA SE MANCA IL SOL MANCO ANCH'IO". Meridiana sulla facciata del Mulino Pianelli a San Paolo Cervo: siti sulla facciata del Mulino Pianelli, i due manufatti rappresentano un pregevole esempio di pittura murale con valore decorativo e funzionale.
La meridiana riporta sulla cornice di contorno la data di esecuzione, il 1729 e costituisce una testimonianza importante degli influssi d'oltralpe in Alta Valle Cervo. Il quadrante riproduce la sagoma di uno scudo, forma già elaborata rispetto a esemplari coevi che propongono semplici cerchi e ovali. Le ore sono indicate da cifre arabe corrispondenti a lunghe linee convergenti nell'ortostilo; esso è lo strumento che, attraverso l'ombra che produce, rende possibile la lettura dell'orologio solare. Un notevole elemento di matrice francese è costituito dalle linee di media e piccola lunghezza che suddividono gli spazi tra le ore in intervalli uguali e che indicano le mezz'ore e i quarti d'ora. Il dipinto, posto sulla porta di ingresso, riproduce un momento fondamentale del Vangelo, l'Annunciazione: la Vergine Maria, raffigurata a sinistra, riceve la visita dell'arcangelo Gabriele, sul lato opposto. La volontà divina dell'incontro è espressa dalla luce che inonda la scena e, più esplicitamente, dalla rappresentazione del Signore, posto al centro, con la mano destra alzata in segno di benedizione. Non essendoci elementi ad indicare la data di esecuzione, si suppone che la pittura sia contemporanea alla costruzione dell'edificio. |
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