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Panorama di Rosazza dalla Placca del Picchio.
Panorama di Rosazza dalla Placca del Picchio.
(Federico Sangiorgi)
Uslet dal Pignatin
Escursione su sentiero
Dal piccolo spiazzo sulla sn. poco prima di Forgnengo salire per sentiero ripido fino alla placca del Picchio (palestra di roccia attrezzata) e proseguire quasi in piano fino alle cascine.
Variante. Con vegetazione poco rigogliosa si può partire dalla cava di Rosazza, proseguendo in diagonale oltre la fine della strada e prendendo quota gradualmente. Superato un costone delimitato da muretti si procede poco agevolmente fino al rio, per poi salire la spalla sulla quale si trovano le cascine.
Il Becco di Beccara
Salita ripida e priva di sentiero
Portarsi al termine della strada che sale a sn. dopo la Chiesa; risalire il ripido greto del rio (spazzato dall"alluvione del 5 giugno 2002), finchè non diventa possibile passare sopra la parete a sn., per una larga cengia inclinata, che si segue fino a raggiungere il colletto a ds. della cima. Sul Becco alcune incisioni e una vecchia asta di bandiera.
Quasi sulla punta del Becco di Beccara.
Quasi sulla punta del Becco di Beccara.
(Federico Sangiorgi)
Le Desate
Facile e breve escursione su mulattiera
Dal parcheggio dell'Usell, imboccare la bella mulattiera, che sale dolcemente sul lato ds. del Pragnetta. A un bivio (riparo sotto un masso) salire a ds. per arrivare alla chiesa della frazione o per salire alla Sella; proseguire invece lungo il torrente Pragnetta per tutte le altre destinazioni (Ca' d'Buriun e Pian Maia).


La Sella
Escursione su sentiero segnato
Dalla chiesetta delle Desate seguire il sentiero segnato che sale ripido e consente di raggiungere in breve la Sella di Rosazza.
E' possibile scendere a Piedicavallo dal sentiero segnato che percorre il versante opposto (percorso meno ripido).
Variante "direttissima": imboccare la traccia dalla circonvallazione di Rosazza (via Federico Rosazza), all"altezza di una scalinata posta presso una fontana. Poco a monte di un gruppo di cascine con cappelletta (del "Perosanto") la traccia inizia a salire lungo la dorsale est della Sella e poi sul versante Pragnetta con un mezzacosta che conduce in prossimità del rifugio.
La Chiesa di San Rocco al Dasé, in un dipinto di Battista Rosazza Grolla.
La Chiesa di San Rocco al Dasé, in un dipinto di Battista Rosazza Grolla.
(Alberto Busca)
La cappella del Perosanto in un bozzetto di Battista Rosazza Grolla.
La cappella del Perosanto in un bozzetto di Battista Rosazza Grolla.
(Alberto Busca)
Il bel bosco di faggi salendo alla Sella dalla
Il bel bosco di faggi salendo alla Sella dalla "direttissima".
(Federico Sangiorgi)
Pian Maia, verso il Colle della Gragliasca.
Pian Maia, verso il Colle della Gragliasca.
(Federico Sangiorgi)
Lago della Pietra Bianca
Escursione su mulattiera e sentiero segnato
Da Desate proseguire seguendo la mulattiera che attraversa tutto il Pian Maia e al bivio dopo il Roc sale verso ds. fino al Colle della Gragliasca. Dal Colle prendere un sentiero sul versante valdostano che taglia verso ds. e con poca perdita di quota conduce al lago.
Bec dal Balmun
Ripida salita senza traccia su terreno infido e esposto, con cresta finale rocciosa. Obbligatorio piede molto sicuro.
Salire la spalletta erbosa e rocciosa che delimita a sn. il secondo rio che, proveniente dal Bec dal Balmun, attraversa la mulattiera per il Colle della Gragliasca. Salire cercando il passaggio più agevole fino al colletto a sn. della cresta finale, breve ma esposta, fino alla minuscola vetta.
La mulattiera per il Colle della Gragliasca.
La mulattiera per il Colle della Gragliasca.
(Federico Sangiorgi)
Il Bec Dal Balmun dalla mulattiera per il Colle della Gragliasca.
Il Bec Dal Balmun dalla mulattiera per il Colle della Gragliasca.
(Federico Sangiorgi)
Punta della Gragliasca
Salita su cresta senza difficoltà tecniche.
Dalla Sella di Rosazza seguire la facile cresta (bolli rossi - sic!) fino al colle di Irogna. Evitare il sentierino che taglia a sn. per il Colle della Gragliasca, e proseguire per la ripida cresta fino alla Punta della Gragliasca.
Da qui si può raggiungere facilmente il Colle della Gragliasca (crinale a sn.) oppure il lago della Pietra Bianca (scendere dritti il ripido versante valdostano fino a incrociare il sentiero).
Variante. Dal Colle d'Irogna è possibile scendere su sentiero sia nel vallone Gragliasca (Rosazza) che in quello Tourrison (Piedicavallo).
San Giovannino
Breve passeggiata per tutti
Da Desate preseguire per la mulattiera attraversando Pian Maia e, al bivio dopo il Roc, piegare a sn., attraversare il torrente Pragnetta e, su sentiero, raggiungere la cappelletta di San Giovannino.
In un dipinto di Battista Rosazza Grolla, il Ponte di San Giovannino, spazzato via dal torrente nel 1916.
In un dipinto di Battista Rosazza Grolla, il Ponte di San Giovannino, spazzato via dal torrente nel 1916.
(Alberto Busca)
Il Vej, le Selle di Bele e il Monte Mazzaro
Sentiero segnalato solo a tratti
A Desate, in località Pian Maia, seguire la mulattiera e lasciare alla propria ds. il Roc, evidente masso erratico con incisioni, per proseguire in leggera discesa fino al torrente Pragnetta.
Attraversare il torrente in direzione di una evidente abetaia dove il sentiero sale con frequenti svolte. Raggiunto il costone che sale verso il Monte Tovo tagliare verso sn. fino ai casolari dell'Alpe Vej e poi salire dritti in direzione dello spartiacque fino alle Selle di Bele e il monte Mazzaro.
Variante. E" consigliabile la traversata a San Giovanni. Dalle Selle di Bele scendere verso ds. per il sentiero segnato all"Alpe Bele; entrati nel bosco traversare verso sn. su seniero fino alle cascine Bussetti e poi al Santuario di San Giovanni.
La Punta Truggetta
Escursione su sentiero e tracce
Da San Giovanni raggiungere per mulattiera le cascine Farondo, dove un sentiero attraversa a lungo in piano fino al centro del selvaggio vallone sovrastante Gliondini (cascina Pianer).
Salire per tracce il costone sovrastante la cascina, fino all'alpe Deir. Poco sopra l'ultimo casolare reperire una traccia pianeggiante che agevola il raggiungimento dello spartiacque in prossimità della Punta Truggetta.
Variante. La discesa è possibile anche verso Desate, attraverso l"itinerario del Vej, raggiungibile in due modi. Salire per cresta al Monte Mazzaro, e scendere per le Selle di Bele; oppure, dalla Punta Truggetta, seguire una traccia pianegguante che conduce al Vej.
La Bocchetta di Finestre per Oropa
Lunga salita su sentieri non segnati
Da San Giovannino proseguire in direzione Monte Camino per imboccare il sentiero che sale a svolte in un canalino, uscendone con un traverso a sn. fino a un colletto.
Dopo breve mezzacosta il sentiero sale a tornanti fin sotto le pareti in alto sulla ds. e poi attraversa verso il centro del vallone superando alcune ondulazioni. Dove alla vegetazione si sostituisce una pietraia prediligere questa e salire direttamente al colle.
Variante. E' possibile scendere a Oropa per sentiero segnato.


Monte Tovo e Galleria Rosazza
Traversata per facili creste e sentiero
Dalla Bocchetta di Finestre salire la vetta del Tovo per cresta ovest e poi discendere per la cresta sud fino a una lieve depressione dove un sentiero ben segnato taglia tutto il versante Orone e conduce alla facile cresta est che scende al colle della Colma. Da qui prendere la mulattiera a sn. oppure tagliare sul pratone direttamente verso la Galleria.
Variante. Dalla Bocchetta di Finestre si può raggiungere direttamente la depressione e l'imbocco del sentiero tagliando in piano sul versante sud-est del Monte Tovo, per pratoni.
Il canale sopra la Cappelletta di San Giovannino, dove sale il sentiero per Bocchetta di Finestre e Oropa.
Il canale sopra la Cappelletta di San Giovannino, dove sale il sentiero per Bocchetta di Finestre e Oropa.
(Federico Sangiorgi)
Le Bose
Salita per tracce poco evidenti in ambiente isolato e selvaggio. Orientamento a volte problematico.
Da San Giovannino preseguire lungo la sponda del torrente Pragnetta, fino a una evidente abetaia dove il sentiero sale a svolte e poi taglia diagonalmente verso ds. per attraversare un rio. Oltre il rio attraversare verso ds. in piano a monte di alcuni larici isolati e salire in diagonale verso ds. il versante di rododendri e pietraie. Sotto una paretina rocciosa attraversare verso ds. e poi riprendere a salire lasciando a ds. una gobba di rododendri e rocce, per poi attraversare a ds. in piano (ambiente aperto). Aggirare sulla ds. una paretina rocciosa prima in piano e leggera discesa, e poi risalire rudemente fino al sovrastante pianoro erboso, dove sono collocati i casolari in rovina delle Bose basse.
Lasciando l'alpeggio sulla sn., il sentiero attraversa il primo rio, ma poi si perde in un selva di rododendri.
Monte Camino
Salita su cresta con alcuni facili passaggi di roccia.
Dalla Bocchetta di Finestre salire la cresta fino alla vetta del Monte Camino, superando alcuni salti rocciosi aggirabili.
Variante. Si può tornare a Desate passando dal Colle della Gragliasca, con lunga e facile traversata su cresta.
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