home --> itinerari --> Santuario di San Giovanni
Il santuario, già meta devozionale agli inizi del XVI secolo quando era una piccola grotta scavata nella roccia.

Diventa il monumento più significativo dell'Alta Valle Cervo in epoca barocca.

La chiesa viene realizzata tra il 1602 ed il 1608 e ampliata nel 1742.


L'Ospizio costituisce un insieme architettonico pregevole, di carattere monumentale, di evidente impronta comunitaria.
È stato realizzato dalla volontà popolare con il lavoro di generazioni di valligiani.

Costituisce oltre che il maggior luogo devozionale dell'Alto Cervo, anche il centro morale dell'intera vallata.
foto san Giovanni


Nucleo Originario: costituito da una grotta scavata nella roccia che custodisce una statua lignea di San Giovanni Battista, meta devozionale fin dagli inizi del XVI secolo.


Chiesa: costruita tra il 1602 e il 1608. Ingloba l'antico sacello, per poter accogliere i sempre più numerosi pellegrini, che venerano il santo e diretti al vicino santuario di Oropa.


Edificio: in stile barocco, a navata unica, con facciata molto semplice, con unica decorazione rappresentata da lesene, da una serliana e dal portale inquadrato da colonne doriche con timpano triangolare spezzato. Al centro c'è la statua di San Giovanni.


Ampliamenti: nel 1742 l'architetto torinese Bernardo Vittone ampliò il coro e la sacrestia. Alla chiesa venne aggiunta, nel 1608, la Rettoria e, nello stesso anno, l'Hosteria (oggi ristorante e albergo).
Altri ampliamenti per ospitare i fedeli che qui pernottavano per le veglie e gli esercizi spirituali, avvengono nel 1718 ad opera dell'impresario valligiano Tomaso Romano, esecutore sotto la direzione di Filippo Juvarra della cupola di Superga.


Dimora del Marchese: sul lato orientale il marchese di Andorno, Carlo Emilio di Parella, costruì nel 1680 la propria dimora che verrà trasformata in Scuola, elementare nel 1713, in collegio maschile poi.


Piazza: compresa tra gli edifici e una balaustra in pietra verso valle, venne modificata per portarla ai due livelli attuali uniti da una scalinata in pietra.


Ristrutturazioni: agli inizi del Novecento furono ristrutturati alcuni fabbricati. Fu sopraelevata l'hosteria e costruita una Palestra, posta sotto il cortile, che consentì l'ampliamento della piazza.


Cimitero: ultimato nel 1842, venne costruito vicino alla Torre campanaria, costruita su di un dosso distante dalla chiesa per consentire che il suono delle sue campane fosse sentito in tutte le borgate della Valle.


Campanun o campanile dell'ospizio: realizzato su un crinale poco distante dalla chiesa in una posizione tale da consentire al suono delle campane di propagarsi nell'intera Alta Valle Cervo ed essere sentito da tutte le borgate.
A pianta quadrata, è realizzato in blocchi regolari di sienite. Ospita la più grande campana del Biellese, fusa sul posto nel 1764.


Strada: Il Santuario di San Giovanni d'Andorno divenne un luogo ancora più importante grazie all'opera fatta realizzare dal Senatore Rosazza Pistolet dal 1889 al 1897: una strada di collegamento e una galleria scavata nella roccia tra San Giovanni e Oropa, fatta costruire per agevolare gli spostamenti tra le due vallate e unire due importanti luoghi di culto.


Costruzione:il primo anno fu avviato lo sbancamento del terreno a monte degli edifici dell'Ospizio di San Giovanni, negli anni successivi i due tronchi di strada da San Giovanni e da Oropa, poi la galleria e gli edifici che in corso di lavoro servivano da deposito e per il pernottamento degli operai ed, a lavori ultimati, furono utilizzati per il riposo e il riparo dei viandanti.


strada san Giovanni strada san Giovanni
Lungo il percorso a partire da San Giovanni furono costruiti:

- l'Edicola del riposo ('Baracun')
- la Torretta a pianta esagonale
- l'Albergo ristorante
- la Casa dei minatori
- la Rotonda Belvedere con la Fontana Margherita
- il Delubro
- l'Edicola di Sant'Eusebio, vescovo di Vercelli e fondatore di Oropa.



Per la realizzazione Federico Rosazza spese 507.000 lire del tempo.
I contenuti redazionali di questo sito sono protetti da diritto d'autore.
I proprietari di testi e immagini, dove noti, sono citati.
Invitiamo a contattarci chiunque riconoscesse in queste pagine una violazione del proprio diritto d'autore: saremo ben lieti di inserire i suoi riferimenti o - se ritiene - di rimuovere immediatamente i contenuti in questione.
Il sito non ha comunque scopo di lucro e la redazione è stata curata da volontari.

home itinerari --> Santuario di San Giovanni